Assassinare nel sonno diciotto ragazzi – altri risultano
ancora dispersi – e ferirne gravemente quarantadue rappresenta una patata
bollente, una realtà difficilmente addomesticabile sul piano narrativo.
L'unica possibilità, per i media "liberi", è
quindi la censura. Una censura che uccide questi minorenni una seconda volta.
Aggiornamento, da wikipedia:
Yana Lantratova, Commissaria russa per i diritti umani, ha
affermato che ottantasei adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni
dormivano nel dormitorio al momento dell’attacco.
Entro il 24 maggio le operazioni di ricerca e soccorso
erano state completate. In totale, 21 persone sarebbero state identificate come
decedute e 42 come ferite.
