mercoledì 3 giugno 2026

Una censura che uccide.

 


Assassinare nel sonno diciotto ragazzi – altri risultano ancora dispersi – e ferirne gravemente quarantadue rappresenta una patata bollente, una realtà difficilmente addomesticabile sul piano narrativo.

L'unica possibilità, per i media "liberi", è quindi la censura. Una censura che uccide questi minorenni una seconda volta.


fonte



Aggiornamento, da wikipedia:

Yana Lantratova, Commissaria russa per i diritti umani, ha affermato che ottantasei adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni dormivano nel dormitorio al momento dell’attacco.

Entro il 24 maggio le operazioni di ricerca e soccorso erano state completate. In totale, 21 persone sarebbero state identificate come decedute e 42 come ferite.