mercoledì 17 giugno 2026

Brienno, ubriaco al volante si schianta contro un'auto che precipita nel Lago di Como.


 

Un'auto con due persone a bordo è finita nel lago di Como poco dopo la mezzanotte lungo la statale Regina, nel tratto compreso tra Brienno e Argegno.

Una donna è riuscita a uscire autonomamente dall'abitacolo prima che il veicolo si inabissasse ed è stata trasportata in ospedale in codice rosso. È stato invece recuperato il corpo dell’uomo disperso.

Sarebbero quattro le auto coinvolte. 

Tre i feriti, la donna di 35 anni che viaggiava con la vittima - anche lei residente a Centro Valle Intelvi, recuperata ferita dai soccorritori sulla scarpata lungo la quale è precipitata l'auto - e due ragazzi di 29 e 30 anni a bordo di una terza vettura (illeso invece il conducente della quarta auto).

Arrestato 29enne ubriaco che ha causato l'incidente ed è poi fuggito

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 29 anni di nazionalità marocchina, che in base a una prima ricostruzione avrebbe provocato l'incidente. 

Rintracciato dai carabinieri, risulta che si fosse messo alla guida con un tasso etilico tre volte superiore al limite consentito dalla legge.


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Richiedente asilo violenta 10 donne in 1 anno a Milano.


 

L’Italia è diventata il paradiso degli stupratori stranieri. Non più solo clandestini sbarcati illegalmente, ma anche chi, brandendo la parola magica “asilo”, supera ogni controllo alla frontiera e viene scaricato nelle nostre città. Non vengono respinti. Vengono accolti, protetti, mantenuti. E intanto girano per Milano, Roma, Torino come rider su biciclette o scooter, consegnando pizze e acqua minerale alle italiane che, ignare, aprono la porta di casa.


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Giustizia fai-da-te.


 

Massafra, giustizia fai-da-te contro il molestatore pakistano: pestato a sangue dopo aver importunato le ragazze. L’ennesimo grido d’allarme ignorato.

Un ubriaco di nazionalità pakistana, già noto alle forze dell’ordine, infastidisce giovani italiane in un bar del lungovalle. La reazione popolare è immediata e dura. Video virale, Carabinieri sul posto, ma il sistema resta muto sul vero problema: l’immigrazione incontrollata che rende le nostre città sempre più insicure.

Nella notte tra sabato e domenica, nella frequentata zona del lungovalle, un cittadino pakistano in evidente stato di ebbrezza ha deciso di infastidire alcune ragazze italiane all’interno di un bar. Quello che è accaduto dopo non è un semplice “episodio di violenza”, ma l’ennesima, prevedibile conseguenza di anni di politiche migratorie fallimentari e di un’autorità che sembra più preoccupata di proteggere chi arriva che di difendere chi è di casa.

Le immagini, riprese da testimoni e diventate virali in poche ore, sono chiare: l’uomo viene raggiunto da un calcio deciso, crolla a terra e viene immediatamente circondato. Schiaffi, pugni, calci. Qualcuno cerca di separare, ma il messaggio che arriva dallo schermo è inequivocabile: la pazienza dei cittadini è finita. Non si tratta di teppismo. Si tratta di esasperazione.

I Carabinieri della Compagnia di Massafra sono intervenuti rapidamente, hanno identificato il pakistano – già fermato in altre occasioni – e hanno chiamato il 118 per le cure del caso. L’uomo, nonostante le lesioni evidenti, ha rifiutato di sporgere denuncia. Un dettaglio che parla da solo: forse perché sapeva di aver oltrepassato ogni limite, o forse perché un’indagine più approfondita avrebbe potuto far emergere altri suoi precedenti.

Questo non è un fatto isolato. È il risultato diretto di un modello di accoglienza senza regole che da anni importa uomini provenienti da culture profondamente incompatibili con la nostra. Uomini che, spesso con problemi di alcol e con un’idea di rispetto verso le donne che appartiene a un altro secolo, si muovono liberi per le nostre strade, nei nostri bar, nelle nostre piazze. E quando qualcuno osa dire “basta”, le istituzioni si affrettano a ricordare che “la giustizia non si fa da soli”.

Ma la domanda vera è un’altra: perché questo pakistano, già fermato in passato, si trovava ancora libero di girare ubriaco e di molestare ragazze italiane? Chi ha deciso che la sua presenza sul territorio nazionale fosse più importante della sicurezza delle nostre figlie?

L’articolo 52 del Codice penale parla di legittima difesa. Quello che è successo a Massafra assomiglia sempre di più a una forma spontanea di autodifesa collettiva di fronte a un pericolo concreto e ripetuto. Quando lo Stato non garantisce la sicurezza, quando i rimpatri restano sulla carta e i controlli sono una barzelletta, i cittadini finiscono per fare ciò che le istituzioni non fanno più: proteggere le proprie donne.

Il video virale non è solo la cronaca di un pestaggio. È il termometro di un Paese stanco. Stanco di vedere le proprie città trasformate, stanco di dover spiegare alle figlie di stare attente perché “ci sono certi tipi in giro”, stanco di essere accusato di razzismo quando chiede semplicemente di poter vivere in pace nella propria terra.

Le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere identificando l’uomo. Ora spetta alla politica fare il proprio: stop all’immigrazione da Paesi ad alto rischio di integrazione, rimpatri immediati per chi commette reati, tolleranza zero per chi non rispetta le regole del Paese che lo ospita. Altrimenti, episodi come quello di Massafra non saranno più eccezioni. Diventeranno la norma.

E allora non ci si dovrà più stupire se la gente comincerà a pensare che l’unica giustizia rimasta sia quella che si fa da sé.


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Gli irlandesi ne hanno abbastanza di chi perseguita gli anziani, le donne e i bambini.


 

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martedì 16 giugno 2026

Germania, 14enne decapitato da un richiedente asilo palestinese.


 

Jermaine B. aveva solo 14 anni, è stato ucciso poche settimane fa a Memmingen, nel Land della Baviera, pochi chilometri a sud rispetto a Stoccarda e a pochi a nord-ovest rispetto a Monaco. A togliergli la vita, secondo quanto emerso, è stato un richiedente asilo palestinese, Qais Saleh, 37enne presumibilmente nato ad Abu Qash in Cisgiordania, che si trovava armato nell’edificio abbandonato in cui è stato trovato il corpo del piccolo, colpito alla gola. Jermaine era scomparso da casa alcuni giorni prima e per cercarlo erano stati fatti alzare in volo anche gli elicotteri ma solo dopo 3 giorni le forze dell’ordine l’hanno ritrovato.


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Spagna, malata terminale di 69 anni violentata da un marocchino in ospedale.


 

Ibiza, Spagna – L’ospedale pubblico Can Misses di Ibiza ha rafforzato i suoi protocolli di sicurezza dopo l’aggressione sessuale subita da una paziente di 69 anni malata terminale di cancro, presumibilmente per mano di un immigrato marocchino di 25 anni che è riuscito a entrare nel complesso ospedaliero nelle prime ore del 14 maggio.

Secondo le indagini, l’aggressore è riuscito a forzare diverse porte per raggiungere la stanza della donna, dove l’avrebbe minacciata di morte. La paziente è riuscita a premere il pulsante di emergenza mentre l’uomo la teneva per il collo e la minacciava di tagliarle la gola se avesse chiesto aiuto.


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Milano, donna presa a calci e violentata: arrestato tunisino.


 

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Ragazza britannica di 17 anni, stuprata da quattro cittadini afghani.


 

I migranti sono poi fuggiti dal Regno Unito e sono stati catturati in Francia.


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lunedì 15 giugno 2026

Violentata per strada a 16 anni.


 

Le urla della ragazza avevano attirato l’attenzione di una residente che ha chiamato il 112 e consegnato ai carabinieri un video con gli abusi.


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40enne italiano pestato a sangue dai maranza a Porto San Giorgio.


 

Sono stati identificati i quattro maranza che l’altro ieri hanno picchiato a sangue un 40enne di Porto San Giorgio, che aveva avuto il coraggio di affrontarli per chiedergli di lasciare in pace la figlia. Si tratta di giovani tunisini, che vivono nella cittadina delle Marche.


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Brescia, distrugge vetrina dell’edicola, minaccia il proprietario e prende a testate i poliziotti.


 

Arrestato egiziano con numerosi precedenti, titolare dello status di ASILO POLITICO.


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Segaioli stranieri avanti tutta!


 

L’italia è il bengodi di ladri, sodomiti, ammazzabambini, criminali importati e mantenuti dai lavoratori schiavi del sistema.

All wankers are welcome to italy!

Tranquilli  nessuno vi toccherà! Masturbatevi tranquilli.

E non dimenticate di passare a ritirare i soldi regalati dal governo così ci comprate anche un coltello per massacrare qualcuno.

Di giorno seghe a nastro davanti ai bambini e di notte si va a rubare a casa degli italiani.

Wow che vita cool!


dal canale telegram Libera espressione


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domenica 14 giugno 2026

Ammazzato a coltellate per l'immondizia.


 

Non è successo a Londra, a Parigi o a Berlino: è successo stanotte a Roma.

Tragedie come questa ricorrono sempre più spesso nelle nostre cronache. Il motivo è molto chiaro: l’immigrazione di massa ha portato nella società italiana un grado di violenza e di brutalità che non avevamo mai visto. È ora di prenderne atto e reagire: sul lungo periodo la soluzione si chiama remigrazione, ma adesso l’urgenza è restituire alle persone normali la libertà di armarsi fino ai denti e difendersi IN TUTTI I MODI POSSIBILI.


dal canale telegram di Matteo Brandi

Ci ammazzi?


Povera Italia…


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Figuratevi cosa sono capaci di fare ad un civile disarmato italiano.

 


Marocchino pregiudicato si presenta in caserma di Venturins per obbligo di firma e picchia un carabiniere.

Questi parassiti alzano la cresta picchiando perfino i carabinieri davanti alla caserma.

Se picchiano un carabiniere in caserma figuratevi cosa sono capaci di fare ad un civile disarmato italiano.

Espulsione immediata con pena da scontare nel proprio paese di origine e in caso di ritorno, pene severissime e certe.

Queste bestie capiscono solo il bastone.

L’Italia non necessita di parassiti.


dal canale telegram Libera espressione


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A Roma non fai come te pare...



di Simone Carabella


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sabato 13 giugno 2026

In Polonia si stanno svegliando


 

E in Italia?


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Alla fine, poi, è colpa nostra…

 


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Un cancro terminale che ormai possiede tutto.


 

di Andrea Lombardi


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Risorse, ovvero i bastoni della nostra vecchiaia.


“i migranti, oggi, sono l’elemento umano, l’avanguardia di questa globalizzazione, e ci offrono uno stile di vita…”


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venerdì 12 giugno 2026

A futura memoria.



"i migranti, oggi, sono l'elemento umano, sono l'avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita diffuso tra tutti noi. E i migranti sono proprio l’avanguardia di questo stile di vita…"


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E poi mi sono detto: ma perché non ci mettiamo anche la meravigliosa performance della lorenzin?



Eccola qua la lorenzin e le sue balle.



Ci sarà mai una giustizia, anche "soltanto" divina, che darà due scapaccioni a questi personaggi?

Ovvio che gli scapaccioni sarebbero poca cosa in confronto al disastro causato dai personaggi stessi, ma altrettanto ovvia è anche l’incongruenza di un augurio peggiore, poiché un augurio di tipo infernale, ad esempio, non sarebbe poi molto dissimile, nella sostanza, al disastro causato dagli stessi personaggi, per cui alla fin fine non soltanto condanneremmo la nostra anima sullo stesso miserabile piano dei personaggi, ma ci beccheremmo pure degli scapaccioni.

E poi, diciamocelo serenamente: augurare brutte cose non è mai ‘na bella cosa. 


Poi penso al disastroso terremoto di Messina del 1908…

E me ne vado a letto, bestemmiando.



L’ultimo giorno di gloria dell’Italia, da lì tutta discesa economica fino ad oggi.



Rinfreschiamo la memoria agli italiani.


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