di
Valdo Vaccaro.
Il
Dott. Ralph Cinque è la maggiore autorità vivente nel campo medico-igienistico.
Mi
sento fortemente legato al dr Ralph Cinque, uno dei pochissimi medici viventi e
attivi che può vantare esperienze di training igienistico con Herbert Shelton
(1895-1985) alla Scuola mitica di San Antonio-Texas, e col leggendario Alec
Burton (1930-2016) all’Arcadia Centre di Sydney-Australia.
Ebbi
modo di colloquiare con lui nel campus della Baltimora University. Ha scritto
“Quit for good – How to break a bad habit”, uno dei migliori testi igienisti di
questi ultimi anni, e dirige attualmente il suo Dr Cinque’s Health Retreat a
Buda-Texas, dove pratica Fasting-Detox-JuiceDiets-VeganDiets and Health
Improvements.
Come
sostiene con chiarezza il dott.Cinque, noi igienisti siamo gli unici al mondo
ad abbandonare per scelta consapevole la mentalità rimediale e la curomania
imperante, mentre abbiamo il massimo rispetto per gli interventi medici nelle
situazioni di reali emergenze ed urgenze.
Cerchiamo
infatti di praticare al meglio l’Health Building o la ricostruzione
salutistica. Cerchiamo di rimuovere le cause di malattia e di fornire le
condizioni che favoriscono il benessere e il recupero della salute.
L’igiene
è un approccio non-terapeutico alla salute. Un modo operativo che richiede
tempo, pazienza e fiducia, ma che offre reali, sicuri e duraturi benefici. Gli
altri sistemi, e il sistema medico in primo luogo, giocano e si dilettano coi
sintomi.
Solo
la Health Science Igienistica punta a ricostruire salute vigorosa fin dalle
fondamenta. Se non comprendiamo tutto questo, se non lo stampiamo nei nostri
circuiti cerebrali, siamo totalmente fuori da ogni discorso igienista.
Il
Decalogo Anti-Latte del dr. Ralph Cinque.
–
Evito latte bovino e latticini perché il latte è carne liquida. Lo immagino
come sangue della mucca pressato attraverso le sue povere mammelle infiammate.
–
Il latte è cibo riservato agli infanti della specie e a nessun altro. In questo
caso è riservato al vitellino.
–
Il latte contiene eccesso di grassi e colesterolo. Il latte magro è troppo
ricco in proteine.
–
L’eccesso di grassi e di proteine sono grave danno per il corpo umano.
–
Il latte è una delle sostanze più allergeniche che si conoscano. Contiene 100
diverse componenti note per causare reazioni allergiche. La scrematura del
latte non fa altro che incrementare gli allergeni. Queste reazioni vanno dal
colon irritabile, all’asma e alla sinusite.
–
Il latte è difficile da digerire. Agli umani manca l’enzima lattasi per
disintegrare lo zucchero del latte. Il latte è causa di gas, gonfiori, crampi e
costipazioni. La maggiore proteina del latte, la caseina, è particolarmente
pesante da digerire ed è pure aterogenica. La lattoglobulina, la più
allergenica proteina del latte, non viene disintegrata né dal calore né dagli
enzimi corporali. Lo zucchero del latte o lattosio si trasforma in galattosio,
noto responsabile di cataratta.
–
Il latte contiene l’ormone prolattina, che è riconosciuto universalmente come
causatore di cancro al seno.
–
Il latte fa da trappola assorbente di materiale inquinante di ogni tipo,
inclusi prodotti radioattivi tipo Stronzio 90 e Iodina 121. Il latte si carica
di inquinanti ambientali più di qualsiasi altra sostanza. Dopo l’incidente di
Chernobyl il latte è stata la prima cosa esaminata per il controllo della
contaminazione atomica.
–
Le statistiche mondiali evidenziano che le nazioni a più alto consumo di latte
e latticini vantano le incidenze più drammatiche di malattie degenerative, tipo
sclerosi multipla, artrite, cardiopatia, cancro e diabete.
–
Il latte è il cibo dell’anemia, in quanto fortemente deficiente di ferro.
Il
formaggio contiene 10 volte più grasso del latte intero, e si parla di grasso
perossidato e carico di radicali liberi legati al processo di invecchiamento
del formaggio stesso. Scarsità di vitamina C e abbondanza di sale completano il
quadro.
Il
Decalogo Anti-Carne del dr. Ralph Cinque.
–
Non mi serve la carne per nutrirmi al meglio. I vegetali sono il mio cibo
naturale di elezione, e li trovo dovunque in grande abbondanza.
–
Dovrei ammazzare per mangiar carne. Dovrei uccidere innocenti e senzienti
creature causando loro paura, sofferenza e morte. Il fatto di noleggiare dei
garzoni di macelleria come sicari per svolgere tale orribile compito non
abbassa le mie colpe e le mie responsabilità, ma le moltiplica. Mangiare carne
è un crimine.
–
La carne contiene molti scarti della decomposizione batterica. In ogni porzione
di carne c’è persino dell’urina.
–
La carne contiene contaminanti a raffica di tipo agricolo, medico e
industriale, inclusi erbicidi, pesticidi, fungicidi, antibiotici, vermifughi,
ormoni stimolanti della crescita e altre droghe. Non potrei lavare, pelare e
ispezionare la carne per vedere cosa contiene.
–
La carne contiene ormoni femminili sufficienti a rendere impotenti i maschi e a
compromettere la crescita equilibrata dei bambini.
–
La carne è piena di grassi saturi e di colesterolo che bloccano le arterie,
appesantiscono il fegato, ostruiscono la cistifellea e il sistema biliare,
irritano il colon ed incrementano fortemente il rischio di attacco cardiaco e
ictus. Persino le cosiddette carni magre derivano il 59% delle loro calorie dal
grasso.
–
L’eccesso proteico della carne danneggia i reni, demineralizza le ossa,
acidifica il sangue, accelera l’orologio biologico e invecchia, e stimola la
crescita di tumori nel corpo.
–
Mangiar carne significa avere un corpo che emana cattivo odore che nessuna
colonia e nessun profumo è in grado di nascondere.
–
Allevare animali da carne richiede enormi sprechi di suolo coltivabile, enormi
sprechi di acqua, elettricità, carburante, grani, legumi e danaro. Nulla causa
tanti danni ambientali quanto la pessima e tragica produzione di carne. Non
esiste uno spreco economico di risorse più alto.
–
Una bistecca al barbecue può contenere cancerogena benzo-pirene equivalente a
600 sigarette fumate. Il totale ammontare di materiale bruciato in una singola
porzione di carne grigliata supera di molto un’intera giornata trascorsa in
mezzo all’aria più inquinata delle fabbriche o delle strade ad alta
percorrenza.





















