Il popolo ha un potere maggiore di qualunque dittatore, ma
deve agire.
Forza Albania!
"Virus e pandemie sono soltanto coperture per nascondere i disastri causati dai farmaci e dalle vaccinazioni" - Dr. Stefano Scoglio
Questo bambino palestinese si chiama Sami Abu Qasim, ha
solo 3 anni ed è già orfano: questa mattina “Israele” ha ucciso suo padre, sua
madre e sua sorella di 6 anni, durante un bombardamento a Deir al-Balah, nel
centro di Gaza.
Sami è stato l’unico sopravvissuto: ha visto morire la sua
famiglia ed è stato trovato mentre strisciava fuori dalle macerie mentre le
fiamme divoravano la sua casa.
Un’altra vita distrutta da “Israele”… ma se poi crescerà e
combatterà contro gli assassini della sua famiglia, lo chiameranno “terrorista”.
Ha molestato una ragazza nell’androne di un condominio in
zona Certosa, a Milano. Nel giro di poche ore è stato arrestato con l’accusa di
violenza sessuale dagli agenti della polizia locale, al termine delle indagini
dell’Unità investigazioni e prevenzione. In manette è finito M. M.,
ventiquattrenne di nazionalità egiziana. A far scattare le indagini è stata la
denuncia della vittima, una ventiduenne ucraina.
Ha minacciato la donna con un coltello, e le ha rotto una
costola.
Poi fugge dopo averle rubato la bicicletta.
E’ successo a Napoli.
La ragazzina – visibilmente spaventata dopo quanto accaduto
– era con un gruppo di familiari all’interno della stazione centrale quando è
stata presa di mira dall’uomo.
L’arresto degli agenti del compartimento Polizia
Ferroviaria è stato convalidato dal giudice.
Un clandestino, già cacciato da Olanda e Germania e spedito
in Italia si rivolge ad una ragazza che ha avuto la sfortuna di incrociare il
suo sguardo e le dice “Cazzo guardi? Sono uomo e musulmano”.
E la aggredisce tirandole un fendente con una bottiglia di
vetro rotta in pieno volto, sfregiandola per sempre e facendole rischiare la
vita.
La sera prima era stato arrestato per tentato furto di
un'auto e vandalismo. Ovviamente rilasciato subito. Poche ore dopo il rilascio
ha quasi ammazzato una ragazza sfregiandole il volto per sempre.
Le nostre città sono peggio di una giungla. Sai quando esci
di casa, ma non sai se ci ritornerai e in che condizioni. Perché queste cose
possono capitare a chiunque. Anche a te o ai tuoi cari!
La colpa è di chi ha permesso questa invasione e dei paesi
del terzo mondo che hanno svuotato le loro carceri mandandoci qui questi
schifosi e rendendoci come e peggio del terzo mondo.
Lo hanno puntato mentre si trovava a bordo del vagone, lo
hanno seguito sulla banchina e, una volta sceso, lo hanno circondato e
aggredito brutalmente a calci e pugni per strappargli l’orologio e una collana
d’oro.
Avrebbero messo a segno tre colpi nell’arco di poco più di
cinque ore, tra Milano e Bollate, prendendo di mira passanti e pendolari e
agendo sempre in gruppo con modalità violente e ben organizzate. Per questo la
polizia locale di Milano ha fermato sette giovani cittadini egiziani, di età
compresa tra i 19 e i 24 anni, per rapina aggravata e furto con strappo in
concorso.
I carabinieri di Savona hanno fermato tre uomini di
nazionalità marocchina, di 29, 27 e 23 anni, ritenuti responsabili di una serie
di episodi violenti che avrebbero coinvolto diverse vittime nel giro di poche
ore nella spiaggia del Prolungamento.
Avrebbero avvicinato una donna di 52 anni alla stazione
ferroviaria di Porta Susa, a Torino, per poi condurla in un parco nei pressi
dello scalo e abusare di lei. Con l’accusa di violenza sessuale di gruppo sono
stati arrestati due uomini di 34 e 40 anni, entrambi di origine marocchina,
senza fissa dimora.
Napoli, molestano una donna davanti al figlio piccolo:
arrestati tre stranieri - un 23enne originario del Ciad, un coetaneo della
Costa d'Avorio e un 22enne del Benin.
8 luglio 2026
Salerno sotto shock: altro tentato stupro da parte di
immigrati tunisini. L’emergenza stupratori stranieri non si ferma.
Lei, 36 anni e una passione per l’Italia, oggi non era in
tribunale quando il gip Fabio Gugliotta ha letto il dispositivo che ha
condannato, in abbreviato, un cittadino marocchino, 32 anni, e un egiziano, 26,
a 6 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale di gruppo
aggravata dall’aver «approfittato dello stato di ubriachezza della vittima,
agendo di notte in una strada isolata». Dopo aver scontato la pena saranno
espulsi dall’Italia.