Si parla molto di un clamoroso errore medico che ha causato
la morte di un bambino.
Ricordo che gli errori medici sono frequenti. Uno studio
fatto negli USA ha stimato almeno 25.000 morti ogni anno.
dr. Paolo Bellavite
"Virus e pandemie sono soltanto coperture per nascondere i disastri causati dai farmaci e dalle vaccinazioni" - Dr. Stefano Scoglio
Si parla molto di un clamoroso errore medico che ha causato
la morte di un bambino.
Ricordo che gli errori medici sono frequenti. Uno studio
fatto negli USA ha stimato almeno 25.000 morti ogni anno.
dr. Paolo Bellavite
AIFA
invece di proteggere le persone aveva come unico obiettivo quello di salvare il
vaccino.
Raffaella
Regoli
"Fidatevi ciecamente della scienza", ci dicono in
continuazione. "Lo dicono gli studi peer-reviewed", ripetono come un
mantra per zittire ogni dubbio o domanda legittima dei genitori. Ebbene,
tenetevi forte, perché quello che è appena emerso dalla letteratura medica ha
dell'incredibile e conferma ciò che come Corvelva denunciamo da sempre: il
sistema delle pubblicazioni scientifiche fa acqua da tutte le parti!
La rivista medica Paediatrics & Child Health, testata
ufficiale della Canadian Paediatric Society, è stata costretta a correggere il
tiro su una frode colossale: per ben 25 ANNI (dal 2000 ad oggi) ha pubblicato
la bellezza di 138 casi clinici pediatrici COMPLETAMENTE FINTI! E la cosa più
grave? In nessuno di questi articoli "scientifici" (regolarmente
sottoposti a revisione paritaria, la famosa peer-review) era specificato che si
trattasse di pura finzione. Venivano spacciati per realtà scientifica a tutti
gli effetti!
Come è stato scoperchiato il vaso di Pandora?
Tutto è nato da un'inchiesta del New Yorker che ha
smascherato il caso "Baby boy blue" pubblicato nel 2010. Questo
studio descriveva un neonato che avrebbe mostrato segni di tossicità letale da
oppioidi attraverso il latte materno, perché la madre assumeva paracetamolo con
codeina. Questo specifico caso, pur non centrando con il nostro tema, è stato
usato per anni dal farmacologo Gideon Koren come prova inconfutabile per
terrorizzare le madri e dettare linee guida pediatriche. La verità? Il caso era
completamente INVENTATO. Un castello di carte crollato miseramente!
E qual è stata l'assurda giustificazione della rivista?
Hanno avuto il coraggio di affermare che i casi venivano inventati "per
proteggere la privacy dei pazienti" e che dovevano essere considerati solo
degli "strumenti didattici". Peccato che la comunità scientifica
globale li abbia presi per veri! Oltre 60 di questi articoli fittizi sono stati
citati centinaia di volte da altri ricercatori in tutto il mondo, inquinando e
falsando la letteratura medica su cui si basano le decisioni cliniche, anche in
periodo Covid19.
Siamo al paradosso totale: hanno persino etichettato come
"falso" un caso che invece era reale, e quando l'autrice (basita) ha
chiesto spiegazioni, si è sentita rispondere dalla rivista che "sarebbe
difficile" sistemare l'errore. Follia pura!
Come sottolinea il professor David Juurlink dell'Università
di Toronto, presentare una narrazione fittizia spacciandola per un caso clinico
autentico "è funzionalmente indistinguibile da una FABBRICAZIONE nella
documentazione scientifica". Questo è il livello di rigore e di integrità
su cui poi vengono basate le raccomandazioni pediatriche, i protocolli e le
politiche sanitarie che ricadono direttamente sulla pelle dei nostri figli!
Ancora una volta, vi invitiamo a tenere gli occhi aperti, a
non spegnere mai il senso critico e a diffidare da chi vi chiede un atto di
fede cieca e assoluta in una "Scienza" che, come dimostra questo
enorme scandalo, è fatta da uomini, enormi conflitti d'interesse e, a quanto
pare, anche da troppa... FANTASIA!
Restiamo vigili, sempre!
Corvelva
È FINALMENTE di dominio pubblico e confermato che le grandi
case farmaceutiche HANNO MENTITO PER DECENNI SUI LORO VACCINI MORTALI!
I veleni del vaccino MPR sono stati collegati al 2.600% di
decessi in più rispetto alle infezioni da morbillo dal 1995.
Partiamo dal demolire la versione ufficiale dei fatti, come
al solito calata dall’alto e divulgata a pappagallo dai mass media zerbini,
ovvero che l’attacco sarebbe servito a liberare il popolo iraniano dal regime
degli Ayatollah.
Io mi domando e vi domando, come si fa a credere che al
governo americano e a quello israeliano interessi qualcosa dei civili iraniani?
Ma veramente vi bevete una balla simile? Oppure che l’iran,
con i missili a lungo raggio a testate atomiche, sarebbe stata una minaccia intollerabile?
Una versione, questa, sostenuta dall’ unica nazione al mondo ad aver usato la
bomba atomica, non una ma ben 2 volte nella storia dell’umanità! La stessa
nazione (stati uniti d’america) che negli ultimi 70 anni ha bombardato mezzo
mondo, in nome della pace, della democrazia e della libertà.
Sono 3 i veri e principali motivi di questa aggressione:
1. Interessi economici: mettere le mani, come al solito, su
petrolio, gas e risorse naturali (con la regia dei grandi fondi di
investimento)
2. Assecondare le mire espansionistiche dei sionisti, del
criminale di guerra Netanyahu e del suo governo delinquente (nonché isolare
ulteriormente la Palestina)
3. Distrarre l’attenzione pubblica e mediatica dallo
scandalo degli EPSTEIN FILES.
La liberazione dal regime e le ipotetiche armi di
distruzione di massa, sono dei pretesti da dare in pasto all’opinione pubblica,
scuse tra l’altro già utilizzate in passato e puntualmente smentite più e più
volte.
Matteo Gracis
I terroristi trump e netanyahu dovranno rispondere un
giorno per questo massacro, hanno bombardato una scuola femminile 2 giorni fa.
I pedofili sionisti quando non violentano i bambini li
bombardano.
Le atrocità anti-umane del caso Epstein coinvolgono anche
la famiglia Agnelli: nel caso specifico, Eduardo Teodorani Fabbri, figlio di
Maria Sole Agnelli, sorella dell’avvocato.
La fischiarono fino a far vibrare le pareti del Madison
Square Garden. E in mezzo a quel boato, un solo uomo le rimase accanto.
Era il 16 ottobre 1992. A New York si celebrava il
trentennale di carriera di Bob Dylan. Sul palco si alternavano nomi leggendari:
Neil Young, Eric Clapton, George Harrison. Poi arrivò lei: Sinéad O'Connor.
Venticinque anni, testa rasata, una presenza che non cercava approvazione.
Due settimane prima, durante il programma televisivo
Saturday Night Live, aveva strappato in
diretta una fotografia di Giovanni Paolo II, denunciando gli abusi sui minori
all’interno della Chiesa cattolica. Nel 1992 era un tema che pochi erano
disposti a riconoscere pubblicamente.
La reazione fu immediata e violenta. Emittenti radiofoniche
smisero di trasmettere le sue canzoni, ricevette minacce, fu derisa da colleghi
e commentatori. Da artista affermata divenne bersaglio di un’ondata di
ostilità.
Quando quella sera Kris Kristofferson la presentò al
pubblico, l’arena aveva già emesso il suo verdetto. Appena il suo nome venne
annunciato, ventimila persone esplosero in fischi. Non applausi, ma un muro
sonoro compatto.
Avrebbe dovuto interpretare “I Believe in You” di Dylan. Il
rumore la travolse. Cambiò brano e iniziò “War” di Bob Marley, la stessa
canzone eseguita in televisione. La voce era tesa, ogni parola pronunciata
contro l’ostilità della sala. Non riuscì a completare l’esibizione e lasciò il
palco.
Dietro le quinte scoppiò in lacrime, scossa e ferita. Fu
allora che Kristofferson la raggiunse. Non la rimproverò, non le suggerì di
ritrattare. La abbracciò e le sussurrò di non lasciarsi abbattere.
Anni dopo le dedicò il brano “Sister Sinéad”. Intanto il
tempo iniziò a dare un contesto diverso a quel gesto. Nel 2002 l’inchiesta del Boston Globe portò alla luce casi sistematici
di abusi e insabbiamenti nella diocesi di Boston. Quello che nel 1992 era
stato liquidato come eccessivo trovò conferme documentate.
Quando Sinéad O’Connor morì nel 2023, a cinquantasei anni,
molti la definirono coraggiosa e anticipatrice. Ma nel 1992, su quel palco, era
rimasta sola davanti a un’arena ostile.
La sua storia mostrò quanto possa costare dire qualcosa
prima che il mondo sia disposto ad ascoltare. In mezzo a migliaia di fischi, fu
la voce di un solo uomo a ricordarle che non era sbagliata. E a volte, nella
tempesta, è sufficiente questo per restare in piedi.
Dal canale telegram di Mika Youtuber
Questo il racconto di una donna ebrea in un episodio di The
Oprah Winfrey Show registrato nel 1989 che, pur essendo stato prodotto, non
venne mai trasmesso.
Osservate e ascoltate attentamente e capirete il perché:
- pedofilia;
- sacrifici di bambini;
- rituali satanici;
- cannibalismo.
Anno 2009: la modella messicana Gabriela Rico Jimenez fuggì
da una delle feste di Epstein urlando “stavano mangiando persone”. La presero
per pazza, fu subito arrestata e scomparve nel nulla.
Leonardo Santi
Alla fine è successo. Era inevitabile succedesse ciò che ci
si aspetta dai burattini/servi delle grandi multinazionali che, purtroppo,
comandano il mondo.
Le multinazionali ordinano: c'è bisogno di una guerra per
ossigenare l'economia bellica!
Et voilà, ecco che i burattini/servi incominciano ad affaccendarsi,
spostando le loro navi, i sommergibili e i missili - e quant'altra merda in
loro dotazione -, per confermare lo stato di sudditanza e, soprattutto, per non
deludere i loro padroni.
Confrontando le 2 dotazioni, sia la dotazione bellica che la
dotazione morale dei burattini/servi, si intuisce non soltanto che c’è una
forte correlazione tra le due, ma anche, e soprattutto, che tale correlazione
trae la propria linfa vitale da ciò che è intrinseco per eccellenza: il dio
denaro.
Ovvio che se le armi non venissero utilizzate finirebbero ben
presto con l’arrugginire e scomparire. Così come scomparirebbe un sistema
marcio qualora i burattini/servi non ricoprissero più cariche prestigiose.
Certo, e sarebbe un ottimo risultato, sicuramente lodevole.
Ma il vero problema rimarrebbe sempre quell’ intrinseco, ovvero quel povero
diavolo che continuerebbe, ineffabilmente, ad irradiare la sua ipnotica magia,
plagiando i burattini/servi che, a loro volta, cercherebbero di plagiare a loro
immagine e somiglianza.
Tutto questo sembrerà surreale, ma è ciò che permette correlazioni
devastanti!
Le multinazionali ordinano: c'è bisogno di una finta
pandemia per ossigenare l'economia dei veleni (i cosiddetti farmaci e vaccini)!
Et voilà, ecco che i burattini/servi incominciano ad affaccendarsi…
Stazione di Venezia Mestre. Prendo un caffè.
Il barista è un tipo affabile, mi guarda e dice:
"bisogna sempre lavorare col sorriso. Ma dal 2020, col Covid, c'è stato un
crollo. La gente è cambiata e io lo vedo, tutti i giorni. Dagli occhi anche.
Non parliamo poi dell'entrata nell'euro, io ricordo l'Italia prima: un altro
mondo. Quel bastardo che diceva che avremmo lavorato un giorno di meno per
guadagnare... lasciamo perdere. Lui, la Fornero, Salvini, sinistra, destra. Uno
peggio dell'altro. Li abbraccerei tutti. Fino a farli soffocare."
Alzo lo sguardo dal caffè: "concordo."
Nel 2026 le chiacchiere da bar battono le università 3 a 0.
C'è ancora speranza.
Matteo Brandi
IL BUCO DELL'OZONO SI È CHIUSO.
Una delle più grandi minchiate degli ultimi decenni è
finalmente andata.
Mi dispiace per i lettori annichiliti di Focus (la carta
igienica del Cikap) ma il buco dell'ozono non è mai esistito!
È stato inventato da James Ephraim Lovelock, chimico
futurologo, ex collaboratore della NASA, che ha elaborato la teoria di Gaia. È
lui l’inventore del buco dell’ozono, provocato dal gas CFC il cui brevetto
della Dupont scadeva casualmente quando "scoprirono" il buco…
Quindi il vero buco si trova nel cervello di chi ha creduto
ad una simile panzana.
dal canale telegram di Leonardo Santi
Un rogo ha divorato ben 13 macchine all’interno del
piazzale di un autosalone a Roma nord. L’incendio è scoppiato intorno alle
22.30 di domenica 8 febbraio in via dei Due Ponti 148, quartiere Tomba di
Nerone. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco con un’autobotte.
Il rogo ha interessato 13 vetture, tra queste anche alcune
elettriche. A quanto si apprende, nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul
posto è intervenuta anche la polizia di Stato. Secondo i primi accertamenti
l’incendio sarebbe stato causato da una batteria di una delle auto elettriche.
“Tutte le malattie abbattono e spaventano.
Ma quella che più
terrorizza l’uomo è sicuramente il cancro, sia per la sua alta mortalità, che
per le sofferenze indicibili che comporta.
La diffusione crescente
del cancro nel mondo, fa da ciliegina sulla terribile torta delle metastasi
cancerogene.
Il cancro è la sintesi
massima dello squilibrio umano.
Esso deriva totalmente
da una fornitura scadente di ossigeno alle cellule.
Ma questa precarietà
ossigenativa viene causata proprio dalla viscosità del sangue, la quale poi
riflette scelte alimentari assurde a monte, scarsa attività fisica e condizioni
di sovrappeso.
L’aggregazione di
globuli rossi, di piastrine e fibrine, e l’iper-coagulabilità ematica,
contribuiscono pure al deprecabile fenomeno della emo-viscosità.
La cellula cancerogena
non è che una cellula normalissima malnutrita e male-ossigenata, sulla quale
crescono delle cellule normali.
Non è in altre parole
una cellula diversa, di natura originariamente cancerogena.
Ogni cellula attiva è
un organismo vivente di per sé.
Ha bisogno di essere
costantemente rifornita di nutrienti, ovvero di carburante e di ossigeno, e
deve nel contempo essere pulita delle sue cacchette.
La nurse cellulare, la
responsabile di questa cura è la linfa, cioè il fluido extra-cellulare che
avvolge in bagno costante la cellula. Linfa che è derivazione e continuazione
della corrente sanguigna.
La qualità della linfa
dipende dalla qualità del sangue.
La qualità del sangue
dipende dalla qualità della dieta e dall’efficienza del fegato.
Il fegato è di gran
lunga la più grossa ghiandola del corpo umano, dotata di oltre 500 funzioni.
Il fegato non deve
soltanto rifornire il sangue di nutrienti appropriati, ma deve nel contempo
mantenerlo libero da tutte le possibili tossine.
La dieta comune della
gente, la dieta Mediterranea, e ancor più le diete micidiali americane, come la
Zona di Barry Sears, la Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo, la dieta South Beach
di Arthur Agatson, o anche la dieta nostrana di Alderico Lemme, e tutto
quant’altro sta in circolazione e non è rigorosamente
vegano-fruttariano-crudista, rappresenta a diversi gradi e livelli un sistema
infido di continua intossicazione, di intasamento lipidico della circolazione,
di danneggiamento crescente del fegato, di emo-viscosità e di costipazione.
Diciamo pure che la
popolazione mondiale sta giocando col fuoco.
Vive infatti in stato
di pre-cachessia, mantenendo al suo interno costante stato di fermentazione e
di febbre intestinale.
Il cancro non si
sviluppa mai se prima non c’è stato un danneggiamento del fegato (con
cambiamenti nei reni, nella bile e nel sistema linfatico).
E se non c’è pure il
pre-requisito di un fallimento parziale o totale del sistema immunitario.”
Valdo
Vaccaro
“Sono
per un’alimentazione corretta e naturale che non accumuli scorie e non porti
per forza a dover ricorrere a strumenti di emergenza, incluso il digiuno
stesso.
Il
digiuno è una specie di sala operatoria naturale, dove si spinge il corpo a
cannibalizzare i propri stessi grassi inclusivi delle tossine ivi scaricate, le
proprie escrescenze, addirittura le proprie crescite tumorali, i propri
depositi di minerali inorganici, le proprie calcificazioni e i propri calcoli.
Una
cannibalizzazione generale che fa da bisturi.
Utile
e preziosa sì, ma solo nei casi di emergenza. Solo nei casi in cui la gente
continua a mangiare male.
Le
mie proposte nutrizionali e dietetiche includono un sistema di eliminazione
continua e graduale delle tossine.
Il
frutto, ricco di acqua biologica strutturata ed enzimizzata, proposta di prima
mattina in chiara alternativa alle colazioni pesanti stile inglese, permette
infatti di prolungare il digiuno notturno, che tutti fanno durante il sonno
(unico momento in cui l’uomo riesce a comportarsi bene senza abbuffarsi di
porcherie proteiche).
L’uomo
che dorme non mangia.
L’idea
della colazione leggera alla frutta acquosa è tutta lì.
E’
collegata ai famosi cicli metabolici che vanno dalle 12 alle 8 pm (ciclo
appropriativo del cibo, durante il quale è giusto concentrare i pasti più
sostanziosi), dalle 8 pm alle 4 am (ciclo assimilativo, dove non si deve
mangiare), e ciclo eliminativo, dalle 4 am alle 12 (ciclo eliminativo, dove il
corpo manda fuori gli scarti sottoforma di urine e di escrementi).
Il
frutto diventa attore principale e prezioso in questi schemi.
Ma
anche lui, al pari del digiuno, non è di per sé un guaritore.
Buono
sì, eccezionalmente attivo sì, profumato anche, magnifico sotto ogni aspetto,
sopportabile persino se non è bio (quando è cresciuto comunque all’aperto,
sull’albero o sulla vigna), ma sempre una sostanza priva di intelligenza
operativa.
Frutto
e digiuno sono due semplici mezzi.
Il
solo sistema intelligente è il corpo umano stesso, inteso nella sua
complessità.
E’
il sistema immunitario che auto-guarisce, non il digiuno, non il terapeuta, non
il farmaco, non il rimedio, non il frutto, non la panacea.
Il
frutto tutti i giorni e a tutte le ore (ma a stomaco vuoto), il digiuno le
rarissime volte che serve, sono soltanto degli ottimi alleati indiretti della
salute.”
Valdo
Vaccaro
di
Valdo Vaccaro.
“Esiste
un manoscritto originale in Aramaico, conservato nei Musei Vaticani.
Troppo
gelosamente nascosto al pubblico, perché la sua forza etica avrebbe effetti
devastanti per la chiesa di Roma, perché svergognerebbe papi, preti,
monsignori, vescovi e cardinali.
Non frequento chiese e sacrestie, ma vi confesso che queste frasi mi commuovono e mi emozionano.
La
cosa migliore è leggervi una sintesi.
È
Gesù che parla.
“La luce dei vostri occhi, l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura che vi avvolge come le onde marine avvolgono i pesci.
Voi
siete figli di Madre Terra e siete tutt’uno con essa.
Lei
è in voi e voi siete in lei.
Da
lei voi siete nati e a lei ritornerete. Osservate dunque le sue leggi, perché
nessuno può vivere a lungo, né essere felice, se non onora la sua Madre Terra,
perché il vostro respiro è il suo respiro, il vostro sangue è il suo sangue, i
vostri occhi sono i suoi occhi.
Non
cercate le leggi nelle vostre sacre scritture, perché la legge è vita, mentre
le scritture sono morte.
La
legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, nelle montagne, tra le
piume degli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nelle acque,
ma cercatela soprattutto in voi stessi.
E’
in voi che troverete la legge e la verità.
Onora
il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispetta i loro comandamenti.
Tu
non ucciderai, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato,
l’uomo non può togliere.
Tutto
ciò che vive viene da una sola madre. Perciò, colui che uccide, uccide suo
fratello.
E
da lui la madre si allontanerà assieme ai suoi angeli, e satana prenderà dimora
nel suo corpo.
La
carne degli animali uccisi diventerà nel suo corpo la sua stessa tomba.
Chi
uccide, uccide se stesso.
Chiunque
mangia carne di animali uccisi, mangia la morte.
Ogni
goccia di sangue sarà goccia di veleno, ogni respiro sarà fetore, ogni cellula
sarà putredine, le ossa saranno gesso, gli occhi scaglie e gli orecchi cera.
La
morte degli animali diventerà la sua stessa morte.
Vi
ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il
vostro nutrimento.
Io
vi chiederò conto di tutti gli animali uccisi.
Ama
il Signore Dio con tutto il tuo cuore, le tue forze e la tua anima, questo è il
più grande dei comandamenti.
Il
secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso.
Non
esistono comandamenti più grandi di questi.
Non
uccidete né uomini, né animali, né il cibo che portate alla bocca.
Se
vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno. Ma se uccidete il vostro
cibo, il cibo morto vi ucciderà.
Perché
la vita viene dalla vita, e dalla morte viene sempre e solo la morte.”
Il giorno in cui John Robbins rifiutò 10 milioni di dollari.
Figlio unico del più grande produttore di latte e carne
degli USA, nonché “imperatore del gelato” statunitense.
Dopo la laurea in biologia, John viene mandato a fare uno
stage di preparazione pratica: una settimana circa in ognuna delle 50 filiali
tra ranch e allevamenti in America, Argentina, Australia, Sudafrica e Cina.
“Caro John” – gli dice il padre, Mr Robbins – “è venuto il
momento di caricarti di responsabilità.
Ti voglio nominare vicepresidente e direttore generale
della Baskin Robbins Corporation.
Nei prossimi mesi conoscerai tutte le sedi e i dirigenti
locali.
Tra circa un anno ci sarà la cerimonia per la tua nomina e
faremo un party memorabile in tuo onore”.
Passa l’anno e John conosce ormai a menadito l’impero del
padre.
Tocca con mano ogni situazione e ogni meccanismo operativo.
Conosce dipendenti e dirigenti.
E soprattutto viene a conoscere una enorme popolazione di
“persone a quattro gambe”, di sua proprietà, che affollano la vasta rete di
stalle. Impara nei dettagli come nascono, come crescono, come vivono e come
muoiono.
Sta per diventare uno dei giovani più ricchi d’America:
stipendio e assegnazioni varie sull’ordine dei 10 milioni di dollari.
Arriva il giorno fatidico.
La Baskin Robbins vive un momento elettrizzante: il
presidente passa la mano al figlio.
Dirigenti arrivati da ogni parte del mondo.
Party spettacolare, con stelle di Hollywood e musica dal
vivo.
Le procedure prevedono la firma di John Robbins Jr sul
librone aziendale.
John arriva elegantissimo, percorre il tappeto rosso, entra
nella reception addobbata a festa.
Un abbraccio tra padre e figlio.
Applausi di una folla di 300 VIP invitati.
Poi il microfono passa finalmente nelle mani di John.
Non vola una mosca.
“Dear Mr Robbins, e carissimi soci della Corporation. Vi
ringrazio per gli onori che mi state riservando. In questo anno ho potuto
verificare la magnificenza di questa organizzazione.
Vi confesso però di essermi innamorato pazzamente delle
creature che sono alla base dei bilanci e dell’alta redditività del gruppo.
Il mio non è un colpo di testa, ma frutto di una profonda e
ponderata riflessione, di una crisi interiore.
Dichiaro di essermi innamorato delle mucche e di tutti i
loro cuccioli.
Dichiaro di voler difendere la loro giusta causa.
Da questo momento, non soltanto rinuncio alla prestigiosa
carica che mi avete proposto, ma diventerò oppositore dell’azienda di mio
padre.
E farò di tutto per smantellare questa fabbrica di
sofferenza, di tortura e di morte, per liberare dalle catene tutte le creature
che alimentano gli amarissimi gelati prodotti dalla Baskin Robbins”.
John Robbins è poi diventato autore di libri di successo,
tra cui Diet for a New America, venduto in milioni di copie. Vive in California
e dedica la sua vita alla salvaguardia della natura, dell’ambiente e alla
sensibilizzazione su questi temi.
Tratto da: Storia dell’igienismo naturale, da Pitagora alle
Scie Chimiche - di Valdo Vaccaro.