Per le strade di New York un fiume di gente ha manifestato
contro il criminale di guerra netanyahu, mentre stava all'Assemblea Generale
dell'ONU. Ovviamente la stampa di regime non trova spazio per raccontare e far
vedere tutto ciò.
"Virus e pandemie sono soltanto coperture per nascondere i disastri causati dai farmaci e dalle vaccinazioni" - Dr. Stefano Scoglio
Per le strade di New York un fiume di gente ha manifestato
contro il criminale di guerra netanyahu, mentre stava all'Assemblea Generale
dell'ONU. Ovviamente la stampa di regime non trova spazio per raccontare e far
vedere tutto ciò.
Non solo dovrebbero essere cacciati fuori dall'ONU, ma si
permettono pure di fare i gradassi.
Guardate questo video, dove l'ambasciatore israeliano,
Danny Danon, se ne va a provocare la delegazione iraniana, auspicando un cambio
di regime in Iran.
Immaginate se questa scena, indecorosa, l'avesse fatta la
Russia con l'Ucraina o l'Iran con Israele. In questi pochi secondi, chiunque
dovrebbe capire chi è il bullo, il prepotente, l'arrogante, il provocatore e
l'aggressore. E, contestualmente, avere contezza di chi si comporta in modo
signorile, che con eleganza e in silenzio non cede alle provocazioni.
Vanno fermati subito. E no, non mi riferisco all'Iran. Mi
riferisco allo Stato terrorista di Israele. Perché sono sempre più pericolosi!
Giuseppe Salamone
Mentre il premier israeliano benjamin netanyahu si appresta
a parlare all’Assemblea generale dell’ONU, numerosi delegati abbandonano l’aula
in segno di protesta, tra fischi, contestazioni e alcuni applausi dei suoi
sostenitori.
I soliti media mainstream al guinzaglio dei loro padroni
parlano di «decine di delegati». Le immagini mostrano però un'aula semi
deserta.
Non è la prima volta: anche nel 2024 e nel 2025 netanyahu
era stato accolto all’ONU in modo analogo. Quello del 2026 conferma ormai una
contestazione internazionale ricorrente alla sua presenza sul podio delle
Nazioni Unite.
dal canale telegram La verità rende liberi
Una
marea umana a Madrid per esprimere solidarietà alla signora di 87 anni Maria
Carmen, sfrattata oggi dalla casa in cui viveva da tutta la vita.
La
polizia è arrivata con 15 furgoni.
Maricarmen
ha 87 anni, è invalida al 50% e viveva nella stessa casa di Madrid dal 1956.
Mercoledì 23 settembre è stata sfrattata da almeno 50 agenti antisommossa.
La
polizia è arrivata con 15 furgoni, ha sfondato il portone con un ariete e ha
portato via uno a uno i manifestanti seduti sulle scale.
Il
giorno prima centinaia di persone si erano radunate sotto casa sua scandendo
"Maricarmen resta".
Maricarmen
è uscita in barella, su un'ambulanza diretta all'ospedale Gregorio Marañón,
dove ha passato la prima notte lontano da casa in settant'anni.
Resterà
ricoverata per diversi esami.
Pagava
circa 500 euro al mese di affitto e non aveva mai saltato una rata né una
bolletta.
Nel
2018 l'appartamento di via Sainz de Baranda 46 è stato comprato dalla società
Urbagestión Desarrollo e Inversión.
Nel
2020 le è stato proposto di acquistarlo per 247mila euro o, in alternativa, di
pagare 2.650 euro al mese, poi scesi a 1.650. La sua pensione è di circa 1.300
euro.
Oggi
a Madrid (Spagna) una signora di 87 anni è stata sfrattata dalla casa in cui
viveva da tutta la vita, su diktat dei fondi speculativi.
Il
governo non ha dimostrato alcuna umanità nel difendere una signora anziana,
anzi ha mandato la polizia per disperdere i manifestanti che difendevano la
signora.
Una
semplice constatazione di carattere storico, etico, esistenziale e aggiungerei anche un pizzico di drammatico: alla fin fine, e senza offendere nessuno, faraoni ha la
sua giusta e impeccabile rima…
Novantatré (93) centesimi di euro per quattordici (14) litri di benzina.
Sei/sette (6/7) centesimi di euro al litro!
Però, scusate, una cosa va detta a favore del degrado italiano: gli
iraniani non hanno il problema di mantenere tutto quell’ambiente di extralusso che
consente ai poteri d’italia, ambiziosi poteri e niente più, di sfoggiare un
degrado tra i più sfarzosi del mondo.
Scusate eh, ma questa cosa a favore del degrado italiano andava detta.
Prima notizia "pandemica" vera del quotidiano la
repubblica dopo 7 anni: l’aspettativa di vita si sta riprendendo solo nelle
aree geografiche in cui ci sono i non
vaccinati.
Dopo 7 anni il quotidiano La Repubblica decide di farsi un regalo per il suo 50enario: una notizia vera! Trascorso quasi un lustro e mezzo il patetico quotidiano di regime si accorge che i ricercatori hanno scoperto una cosa che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato.
Dopo la cosiddetta pandemia l'aspettativa di vita si sta
riprendendo paradossalmente (sempre secondo loro) solo nelle aree geografiche
in cui abbondano i non vaccinati, mai sottopostisi agli inoculi.
Ma no! Ma dai! Ma non è possibile! Ma che succede? Ma mica
aveva ragione Montagnier (quello che secondo Bassetti era un vecchio
rincoglionito), che affermò che i non vaccinati avrebbero salvato il mondo?
Qui due sono le cose, regà! O hanno sempre avuto ragione i non vaccinabili, oppure questa è una
fake news di quei novax de "la repubblica".
Dai media di regime è tutto, linea al malore improvviso.
Ugo Fuoco
Se gli scienziatoni in camice bianco sono sponsorizzati dai
produttori di veleni, pardon volevo dire vaccini, è ovvio che non riusciranno
mai a capire la causa delle morti in culla…
Il problema non è soltanto il mercurio, ma anche l’alluminio, il tungsteno, il piombo, cellule di feti umani abortiti e vivisezionati, DNA di topo…
Ricordo bene le parole del dottor Stefano Scoglio quando
diceva che la quantità di alluminio iniettata nei bambini, dopo un ciclo
vaccinale completo, era pari a 28000 volte la quantità massima consentita.
il numero è esatto: 28000 volte!
Ci si chiede, giustamente, come facciano gli scienziatoni
in camice bianco a non capire la causa delle morti in culla.
Incredibile!
La piccola era arrivata nella serata dell'8 settembre al
Buzzi, l'ospedale dei bambini di Milano, dopo che al pronto soccorso di Rho le
avevano somministrato alcune cure per mal di pancia e forte nausea. Il
trasferimento si è reso necessario per un improvviso aggravarsi della
situazione: con il passare delle ore la situazione è precipitata, fino a un
primo arresto cardiaco. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita
d'urgenza al Buzzi: nonostante i tentativi di salvarle la vita, la piccola non
ce l'ha fatta. Ai medici non è rimasto che constatare la morte.
Sciopero dei medici? E anche oggi, tiriamo un sospiro di
sollievo: molti meno morti in Italia!
Sarà un caso, ovviamente. Eppure, la letteratura
scientifica internazionale (quella vera, mica le chiacchiere da bar) ci regala
da anni un paradosso esilarante: quando i medici incrociano le braccia e
scendono in piazza, il tasso di mortalità della popolazione crolla
vertiginosamente!
Nel 2000, in Israele, durante uno sciopero medico
prolungato, le agenzie funebri registrarono persino un clamoroso -40% di
sepolture. Praticamente, la gente si scordava di morire o non veniva uccisa da
cause iatrogene.
Marcello Pamio
La situazione è sicuramente più grave, poiché l’inganno
scientifico si è ormai incancrenito così a fondo nelle coscienze a tal punto
che quei pochi ignoranti che governano, fossero anche “ripescati a caso”, non avrebbero
comunque nessuna difficoltà a perpetrare l’inganno.
Se ne deduce che un mondo fondato sulla menzogna e sulla
corruzione non può che essere funzionale all’inganno stesso, poiché ciò mantiene
alta quella percentuale di disinformazione, proprio nell’eventualità che quei
pochi ignoranti fossero ripescati.
E abbiamo parlato al minimo delle conseguenze.
Gira e rigira è la stessa minestra: l’inganno religioso ha incatenato
un dio e la scienza lo ha fatto scodinzolare.
Bisogna forse essere un dio per accorgersi dell’inganno?