Da cinque mesi Giuseppe Sopranzetti, 83 anni, ex A2A, dorme seduto, mangia seduto, aspetta seduto. Aspetta che qualcuno si ricordi che esiste.
La separazione, la pensione che non basta, le malattie che
avanzano: la solita miscela che in Italia ti spinge piano piano fuori dal
bordo, finché ti ritrovi in strada senza che nessuno abbia davvero deciso di
buttarti. È successo a lui, potrebbe succedere a chiunque. È questo quello che
fa più male.
