Se hai appena avuto un bambino o ti stai districando tra le
mille carte della burocrazia neonatale, ti sarai sicuramente sentita dire:
"Devi correre all'ASL, il pediatra è obbligatorio!".
Ma le cose stanno davvero così? La risposta breve è sì...
ma l'obbligo non è quello che pensi tu. E oggi vediamo cosa dice esattamente la
legge.
Facciamo chiarezza una volta per tutte, smontando un
piccolo mito burocratico.
L'obbligo ricade sullo Stato, non sul genitore!
Se decidi di non iscrivere tuo figlio al pediatra del Servizio
Sanitario Nazionale (SSN), nessuno ti manderà una multa a casa e non
interverranno i servizi sociali. Non stai commettendo un reato. La legge
italiana ti lascia libero di far seguire tuo figlio da un bravissimo pediatra
privato di tua fiducia, pagando le sue visite.
L’obbligo di cui tutti parlano è in realtà un dovere del
sistema sanitario: lo Stato ha il dovere di garantire a tuo figlio (da 0 a 6
anni) un medico specialista gratuito.
A livello normativo, le regole del gioco sono scritte
chiaramente nell'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la Pediatria di Libera
Scelta (aggiornato con l'intesa in Conferenza Stato-Regioni del 18 marzo 2026),
che attua i principi della Legge n. 833/1978 (istitutiva del SSN) e del D.Lgs.
n. 502/1992:
✔️
Fascia 0-6 anni (Obbligo strutturale): l'Articolo 39 dell'ACN sancisce
l'esclusività pediatrica. Significa che l'anagrafe sanitaria ha le mani legate:
i computer della ASL sono programmati in modo rigido e impediscono di assegnare
un bambino sotto i 6 anni al medico di base degli adulti. L'unica opzione
sbloccata è un pediatra.
✔️
Fascia 6-14 anni (Fase facoltativa): sempre secondo la medesima norma, al
compimento dei 6 anni la scelta diventa discrezionale. I genitori possono
scegliere se tenere il pediatra o passare al medico degli adulti.
Cosa succede nel concreto se non lo iscrivi?
Anche se è legale non averlo, rinunciare al pediatra
pubblico rende la vita quotidiana molto complicata e costosa anche solo per una
prescrizione di un farmaco, ma non comporta altre problematiche. Vige la regola
di buon senso di avere comunque un pediatra privato che ti segue il figlio.
Il consiglio d'oro
Anche se hai intenzione di farti seguire solo da un medico
privato, iscrivi comunque tuo figlio al pediatra del SSN. Puoi anche non usufruirne,
ma se ti servisse una ricetta o qualsiasi cosa che ti spetta gratuitamente come
diritto, non potresti accederci.
L'iscrizione è totalmente gratuita. In questo modo avrai
sempre un paracadute pubblico per le ricette, i farmaci gratuiti e i
certificati per il lavoro, pur continuando a portare il tuo bimbo dallo
specialista privato che preferisci.
Corvelva
