lunedì 1 giugno 2026

C'è perfino chi difende la povera gente...


Dico la mia opinione

Premetto che sono a favore della Remigazione. Non potrei non esserlo, essendo io consapevole di quello che sta succedendo attorno a me.

Fatta questa breve premessa, vorrei far notare che il disagio sociale non è nato con gli immigrati. Basti pensare al livello di povertà che è sempre stato molto alto. Ancora adesso ci sono italiani che dormono in macchina, italiani che vivono in affitto con 500 euro al mese, italiani che rovistano nei cassonetti dell'immondizia per recuperare qualcosa da mangiare, italiani che rinunciano a molte cose, anche alle cure mediche, perché non hanno i soldi per pagarle. E mentre il sistema continua inutilmente a discutere sulle cause del malessere, il carovita aumenta vertiginosamente e si sopravvive con stipendi bloccati da 30 anni!

D'altronde è sempre stato così, poiché le discussioni servono proprio a questo, ovvero allungare i tempi, mascherare il problema, sviare le attenzioni e infondere quel barlume di democrazia che, in realtà, non c'è.

Non sarebbe molto più semplice togliere il sasso dalla scarpa? Evidentemente no, perché la soluzione del problema non frega niente a nessuno!

È molto meglio perdersi in interminabili discussioni sulle cause che hanno portato quel sasso. Discussioni che, inutile dirlo, garantiscono la continuità di lauti stipendi.

Io rimango fermamente convinto che la causa del malessere sia dovuta ad un sistema marcio, ubriaco di indifferenza e menefreghismo, poiché trattasi di un sistema che è sempre più sottomesso ad un pianificato depopolamento e, quindi, sempre più allineato nel tormentare e complicare la vita dei suoi cittadini (Vedi falsa pandemia covid, sostenuta da tutto il sistema. Vedi la miriade di falsi virus, inventati dal sistema, la cui unica soluzione, ovvero l'avvelenamento da industria farmaceutica, è sostenuta da tutto il sistema!).

Alla fin fine la realtà è così semplice da essere indiscutibile e innegabile.

Non comprenderla oppure fregarsene è sinonimo di coscienza limitata (direi disagiata).

 

Concludo qui di seguito con un auspicio di cambiamento, fosse anche di natura coscienziosa, oppure divina o anche casuale: poco importerebbe, ma rimarrei sorpreso qualora fosse di natura coscienziosa… 

Sia chiaro, tutti dovrebbero avere l'indispensabile per vivere dignitosamente.

Tutti! 


Qui siamo in Italia, or dunque cominciamo dagli italiani...


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