L’Italia è diventata il paradiso degli stupratori
stranieri. Non più solo clandestini sbarcati illegalmente, ma anche chi,
brandendo la parola magica “asilo”, supera ogni controllo alla frontiera e
viene scaricato nelle nostre città. Non vengono respinti. Vengono accolti,
protetti, mantenuti. E intanto girano per Milano, Roma, Torino come rider su
biciclette o scooter, consegnando pizze e acqua minerale alle italiane che,
ignare, aprono la porta di casa.
