Nel 2011, la 26enne Luana Zaratti faceva il controllore
sugli autobus di Roma per l’Atac.
“Stavo sanzionando un passeggero senza biglietto (un
egiziano clandestino con precedenti). Una cosa normale, di routine. Invece lui
reagì con violenza: una testata in pieno volto. Buio. Poi il risveglio in
ospedale, la mia famiglia accanto, la mia vita che non sarebbe mai più stata la
stessa”.
La testata dell’egiziano le provocò un trauma cranico e la
frattura del setto nasale. Ma il peggio doveva ancora arrivare: il giorno di
Natale dello stesso anno, Luana fu colpita da un aneurisma cerebrale e
trasportata d’urgenza all’ospedale San Giovanni, dove i medici chiesero alla
famiglia il permesso per l’espianto degli organi.
Luana sopravvisse ma fu sottoposta a 22 interventi
chirurgici in quattro anni, finendo due volte in coma. I danni però erano
permanenti. Luana è stata condannata all’ergastolo della disabilità.
L’egiziano venne condannato per direttissima a 14 MESI di
reclusione ma non ha mai scontato un giorno di carcere. Nonostante avesse
precedenti per episodi simili, è riuscito a sottrarsi alla giustizia e, secondo
quanto riferisce Luana, “è tornato in Egitto“.
Quando gli esponenti di sinistra sostengono che “gli
immigrati producono ricchezza”, ricordategli anche la storia della piccola
Luna.
Dal libro “Le vite delle donne contano”.
… Il 7 luglio del 2022, la piccola Luna di 9 anni venne
legata a un albero, violentata e strangolata con i lacci delle scarpe nel
distretto di Morö Backe, a Skellefteå, mentre stava tornando a casa in
bicicletta dal centro estivo.
La bambina sopravvisse all’aggressione ma, a causa della mancanza di ossigeno, riportò danni celebrali permanenti. Le indagini portarono al fermo di un etiope, il quale era arrivato in Svezia quattro anni prima come richiedente asilo con il padre, la madre e i suoi tre fratelli, e aveva ricevuto il permesso di soggiorno permanente il 30 giugno del 2022, sette giorni prima del bestiale delitto.
Durante le procedure per l’ottenimento del permesso di
soggiorno, si scoprì che aveva dichiarato di avere 9 anni ma in realtà ne aveva
già 11. Quindi, all’epoca dell’aggressione a Luna, l’etiope aveva 15 anni.
Già nel 2019, il ragazzo molestò delle studentesse
all’interno della scuola che frequentava. L’istituto scolastico contattò la
famiglia dell’etiope ma, ai servizi sociali, non pervenne alcuna segnalazione…


