mercoledì 27 maggio 2026

Perché chi delinque trova sempre una scappatoia, mentre noi cittadini onesti veniamo lasciati soli?


 

Nel 2011, la 26enne Luana Zaratti faceva il controllore sugli autobus di Roma per l’Atac.

“Stavo sanzionando un passeggero senza biglietto (un egiziano clandestino con precedenti). Una cosa normale, di routine. Invece lui reagì con violenza: una testata in pieno volto. Buio. Poi il risveglio in ospedale, la mia famiglia accanto, la mia vita che non sarebbe mai più stata la stessa”.

La testata dell’egiziano le provocò un trauma cranico e la frattura del setto nasale. Ma il peggio doveva ancora arrivare: il giorno di Natale dello stesso anno, Luana fu colpita da un aneurisma cerebrale e trasportata d’urgenza all’ospedale San Giovanni, dove i medici chiesero alla famiglia il permesso per l’espianto degli organi.

Luana sopravvisse ma fu sottoposta a 22 interventi chirurgici in quattro anni, finendo due volte in coma. I danni però erano permanenti. Luana è stata condannata all’ergastolo della disabilità.

L’egiziano venne condannato per direttissima a 14 MESI di reclusione ma non ha mai scontato un giorno di carcere. Nonostante avesse precedenti per episodi simili, è riuscito a sottrarsi alla giustizia e, secondo quanto riferisce Luana, “è tornato in Egitto“.



Quando gli esponenti di sinistra sostengono che “gli immigrati producono ricchezza”, ricordategli anche la storia della piccola Luna.

Dal libro “Le vite delle donne contano”.



… Il 7 luglio del 2022, la piccola Luna di 9 anni venne legata a un albero, violentata e strangolata con i lacci delle scarpe nel distretto di Morö Backe, a Skellefteå, mentre stava tornando a casa in bicicletta dal centro estivo.

La bambina sopravvisse all’aggressione ma, a causa della mancanza di ossigeno, riportò danni celebrali permanenti. Le indagini portarono al fermo di un etiope, il quale era arrivato in Svezia quattro anni prima come richiedente asilo con il padre, la madre e i suoi tre fratelli, e aveva ricevuto il permesso di soggiorno permanente il 30 giugno del 2022, sette giorni prima del bestiale delitto.

Durante le procedure per l’ottenimento del permesso di soggiorno, si scoprì che aveva dichiarato di avere 9 anni ma in realtà ne aveva già 11. Quindi, all’epoca dell’aggressione a Luna, l’etiope aveva 15 anni.

Già nel 2019, il ragazzo molestò delle studentesse all’interno della scuola che frequentava. L’istituto scolastico contattò la famiglia dell’etiope ma, ai servizi sociali, non pervenne alcuna segnalazione…