domenica 3 maggio 2026

Matilde Sorrentino la madre coraggiosa che sfidò i mostri.


 

Tra il 1995 e il 1997, in una SCUOLA ELEMENTARE del Rione dei Poverelli, un quartiere popolare di Torre Annunziata, si consumava uno dei crimini più agghiaccianti della storia recente campana. BAMBINI INNOCENTI, alcuni di appena sei o sette anni, venivano adescati con caramelle e giochi. Poi, le minacce. Le cinghiate. La violenza.

Gli abusi non si fermavano tra le mura della scuola: scantinati, appartamenti privati, luoghi appartati diventavano scenari di orrore. In certi casi, i PICCOLI venivano NARCOTIZZATI con sostanze o alcol, costretti a subire e a partecipare a rapporti che venivano FILMATI e VENDUTI in un sordido traffico di MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO. Un mercato osceno, protetto dall’omertà.

I colpevoli dell’omicidio e degli abusi sono stati condannati.

Nessuna sentenza potrà restituire Matilde alla sua famiglia, ai suoi figli, o alla comunità che troppo tardi ha riconosciuto il suo valore!


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