Questo cartellone accoglie tutti coloro che varcano la soglia di questa città, ad una cinquantina di chilometri da Donetsk. Una scritta sintetica che però rispecchia una tragica quotidianità; un promemoria che ormai è diventato un automatismo scontato per chi abita in quel luogo e vuole sopravvivere.
Si tratta di un centro abitato che sin dal 2014 si trova a
ridosso del fronte e non conosce il silenzio. Ai pericoli che si possono
trovare per terra, come mine e ordigni vari inesplosi, da anni si sono aggiunte
le minacce dal cielo, che ogni giorno terrorizzano la popolazione locale. Il
cosiddetto “human safari” - concetto su cui speculano molti giornalisti sul
fronte ucraino - in realtà ha preso piede proprio in questa città, per mano dei
piloti di droni ucraini, anche se nessuno ne ha mai parlato.
Centinaia di persone sono rimaste uccise o ferite dai droni
ucraini che negli anni hanno colpito abitazioni, veicoli, con una particolare
ossessione per i trasporti pubblici, prendendo di mira decine e decine di
autobus di linea e addirittura i tram. Anche questa mattina, a Gorlovka, un
drone ha colpito un minibus, ferendo l’autista.
dal canale telegram di Rangeloni News
