lunedì 27 aprile 2026

“Guarda dove cammini e ascolta il cielo. Sei a Gorlovka!”


Questo cartellone accoglie tutti coloro che varcano la soglia di questa città, ad una cinquantina di chilometri da Donetsk. Una scritta sintetica che però rispecchia una tragica quotidianità; un promemoria che ormai è diventato un automatismo scontato per chi abita in quel luogo e vuole sopravvivere. 

Si tratta di un centro abitato che sin dal 2014 si trova a ridosso del fronte e non conosce il silenzio. Ai pericoli che si possono trovare per terra, come mine e ordigni vari inesplosi, da anni si sono aggiunte le minacce dal cielo, che ogni giorno terrorizzano la popolazione locale. Il cosiddetto “human safari” - concetto su cui speculano molti giornalisti sul fronte ucraino - in realtà ha preso piede proprio in questa città, per mano dei piloti di droni ucraini, anche se nessuno ne ha mai parlato.

Centinaia di persone sono rimaste uccise o ferite dai droni ucraini che negli anni hanno colpito abitazioni, veicoli, con una particolare ossessione per i trasporti pubblici, prendendo di mira decine e decine di autobus di linea e addirittura i tram. Anche questa mattina, a Gorlovka, un drone ha colpito un minibus, ferendo l’autista.



dal canale telegram di Rangeloni News