“Ogni giorno, al risveglio, mi ricordo che ci sono 100 trilioni di cellule e 100 quadrilioni di batteri da ossigenare, nutrire e ripulire.
E, prima ancora di pensare allo stretching, alla respirazione e al cibo del primo ciclo circadiano mattutino, mi viene una straordinaria voglia di gratitudine, in particolare verso mio padre Valter.
Nell’autunno del 1948 entrai, a cinque anni e mezzo, nelle scuole elementari e indossai il mio primo grembiule nero con colletto bianco.
Egli mi prese per mano e mi guardò negli occhi.
“Le maestre sono brave e ti insegneranno molte cose utili”, disse.
“Ma ricorda innanzitutto le parole di tuo padre: non fare mai del male a te stesso, agli altri e alle creature che ti circondano, e la vita ti sorriderà sempre”.
A distanza di decenni, posso aver dimenticato gessi, lavagne, quaderni a righe e a quadretti, gli astucci che risuonavano sui gomiti di chi non era obbediente.
Ma le parole di Valter rimasero incise nell’anima, tanto da giocare un ruolo determinante nel mio modo di pensare e di agire per il resto della mia vita.
Da qui nasce il mio desiderio stabile e irrefrenabile di ringraziare Madre Natura e tutte le Divinità dell’Universo per avermi concesso questa dotazione e questo privilegio: essere me stesso, essere quello che sono, essere sensibile, essere in linea con i dettami del Creato.
Difendere a spada tratta ogni creatura che soffre e che ha fame, ogni bambino che piange, ogni creatura perseguitata e torturata.
Ogni animaletto da cortile e da allevamento, ogni creatura selvaggia soggetta a caccia e pesca, ogni essere sottoposto a brutalità, imposizione, imbroglio e tradimento.
È facile dire: “Non sono tenuto a salvare e a migliorare il mondo”.
Io sento, ogni giorno che passa, il peso di questa responsabilità, nella misura in cui continuo a essere circondato da cattiveria, da ignoranza, da povertà di spirito.
Trovo impossibile far finta di niente e lavarmi le mani davanti a quanto sta continuando ad accadere.
Non basta rispettare le regole del gioco: siamo tutti tenuti a fare di più, a dare di più, ad alzare l’asticella.
Dobbiamo renderci conto che stiamo facendo un percorso evolutivo lungo un binario di crescita spirituale, di arricchimento e di miglioramento.
Non ci si può fermare.
Sarebbe come tradire i nostri compiti esistenziali.
Da qui la meditazione e la immensa gratitudine quotidiana per le risorse di saggezza e di intelligenza che ci vengono elargite a piene mani.
Sta solo a noi fare in modo di meritarle.
Provo un piacere sconfinato nell’ascoltare tutti i giorni gli insegnamenti dei grandi maestri di ieri e di oggi.
La differenza tra essere giusti e gentili e provare indifferenza e cinismo è minima.
Non esige grande impegno, non implica sofferenza.
Richiede soltanto un pizzico di amore e di buon senso in più e comporta pure enormi vantaggi sul piano materiale e su quello spirituale.
Si tratta di optare per scelte logiche ed appaganti, utili, giuste, belle per tutto il pianeta, senza eccezioni e senza distinzioni.
Generare un sorriso e un po’ di serenità in un mondo che ne ha costantemente bisogno significa armonizzarsi con il cosmo e dare un senso alla nostra presenza tra sole, stelle e galassie.”
Valdo Vaccaro
