mercoledì 22 aprile 2026

Silenzio, consenso.

 


Basta fare una semplice domanda per capire tutto: e se fosse stata israeliana e fosse stata ammazzata da un missile di Hamas, di Hezbollah o dell'Iran, ci sarebbe stato tutto questo silenzio?

Taleen Saeed, poco più di un anno, è stata ammazzata in Libano dai terroristi israeliani mentre era in corso il funerale del suo papà, ammazzato anche lui dai terroristi israeliani qualche giorno prima.

Assieme a Taleen sono stati uccisi anche diversi altri membri della sua famiglia. La sua sorellina di soli sette anni, Aline, sempre a causa dei bombardamenti israeliani, sta lottando per la vita in ospedale.

Sono storie drammatiche. Disumane. Storie che qui non trovano spazio sulla stampa e nemmeno indignazione da parte di chi giornalmente ci fa la morale.

E allora la domanda è sempre la stessa: se anziché essere libanese fosse stata israeliana, ci sarebbe stato tutto questo silenzio?


Giuseppe Salamone