Basta fare una semplice domanda per capire tutto: e se
fosse stata israeliana e fosse stata ammazzata da un missile di Hamas, di
Hezbollah o dell'Iran, ci sarebbe stato tutto questo silenzio?
Taleen Saeed, poco più di un anno, è stata ammazzata in
Libano dai terroristi israeliani mentre era in corso il funerale del suo papà,
ammazzato anche lui dai terroristi israeliani qualche giorno prima.
Assieme a Taleen sono stati uccisi anche diversi altri
membri della sua famiglia. La sua sorellina di soli sette anni, Aline, sempre a
causa dei bombardamenti israeliani, sta lottando per la vita in ospedale.
Sono storie drammatiche. Disumane. Storie che qui non
trovano spazio sulla stampa e nemmeno indignazione da parte di chi giornalmente
ci fa la morale.
E allora la domanda è sempre la stessa: se anziché essere
libanese fosse stata israeliana, ci sarebbe stato tutto questo silenzio?
Giuseppe Salamone
