Mentre
Tajani sfila a Kiev e partecipa all’ennesimo teatrino dell’ipocrisia su Bucha,
sostenendo di essere al fianco dell’Ucraina, nella città di Odessa i commissari
militari continuano a rapire i civili dalle strade per spedirli al fronte come
carne da cannone. Questa volta un uomo è stato catturato da una decina di
militari nascosti dal passamontagna che lo hanno portato via, tra le lacrime
del figlio che implorava di rilasciarlo.
E
molti, come Tajani, hanno ancora il coraggio di ripetere il motto “gloria
all’Ucraina”, rendendosi complici di questa tragedia quotidiana.
dal canale telegram Rangeloni
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