Aggiungo soltanto una piccola riflessione.
Ormai si sarà capito che l’oms non ha nulla a che fare con
la salute. Anzi direi di più: non ha nulla a che fare nemmeno con una semplice
stretta di mano!
Un microbiologo tedesco, di nome Stephan Lanka, ha messo in
palio 100 mila euro per chiunque fosse stato in grado di portare anche una sola
prova dell'esistenza del virus del morbillo.
La vicenda si è svolta in Germania, negli anni 2012/2013,
ovvero poco prima della famigerata legge lorenzin che, come ben saprete,
introdusse l'obbligo dei 12 vaccini pediatrici (poi ridotti a 10).
Poco prima dell'introduzione di questa vergognosa legge, la
stessa lorenzin ebbe ampio spazio in televisione (guarda caso), per spaventare
la gente su una fantomatica epidemia di morbillo, che sarebbe esplosa in
Inghilterra e che avrebbe causato, secondo la lorenzin, quasi 300 morti tra
bambini colpiti dal morbillo.
Ebbene, non era vero niente! è stata, semplicemente, una
delle più grandi bugie di propaganda vaccinale!
Del resto è anche comprensibile, voglio dire, che per certi
individui - e a certi livelli - la menzogna sia di attualità. Altrimenti non
riuscirebbero a friggere i cervelli alla gente e i loro veleni (cosiddetti
farmaci e vaccini) cesserebbero di esistere. Di conseguenza cesserebbero di
esistere anche certi individui e anche certi livelli.
La lorenzin ha ripetuto la bugia per ben 2 volte e non ha
mai chiesto scusa.
Ritornando a Stephan Lanka: i soldi del premio sono ancora là, in Germania, ben protetti dalla legge tedesca! E vi spiego perchè, cercando di sintetizzare il più possibile.
A quei tempi ci fu un medico, di cui adesso non ricordo il
nome, che portò tutta la sua documentazione riguardante l'esistenza (secondo
lui) del virus del morbillo.
Venne così instituito un processo, con tanto di perizie
indipendenti. Alla fine la legge tedesca fu costretta ad ammettere che Stephan
Lanka aveva ragione: quindi non c'era nessuna prova dell'esistenza del virus
del morbillo!
Questa incredibile quanto sconosciuta storia è stata
raccontata dal grande dottor Stefano Scoglio, amico di Stephan Lanka.
