"Il problema
delle biopsie è questo: man mano che il tumore canceroso cresce, il corpo lo
contiene all'interno di una guaina di fibrina.
Nel
momento in cui la guaina viene punta dall'ago per fare biopsia, il cancro
metastatizza e si diffonde. Si rompe quel sigillo che lo teneva contenuto e ora
il cancro si scatena.
Il
corpo fa tutto il possibile per isolare il tumore canceroso dal resto del
corpo. Interferire con la biopsia, quando il tumore è completamente intatto ha
conseguenze mortali.
Forzare
una diagnosi istopatologica invece di ricorrere a test diagnostici alternativi
non invasivi per il cancro è criminale e dannoso.
Fa
parte della tecnica di vendita messa a punto da Big Pharma. Quella procedura
diagnostica giustifica quei farmaci antitumorali approvati dalla FDA, pagati e
acquistati dai conglomerati delle assicurazioni sanitarie, e i medici
sostengono che sia la cosa giusta e l'unica da fare".
