La morte per mano di un medico non è indolore, pacifica e
dignitosa: al contrario, è dolorosa, orribile e crudele, scrive il dottor
Vernon Coleman.
Sono frequenti i casi di morti prolungate e angoscianti,
con un'alta incidenza di vomito, risveglio dal coma e prolungamento del
processo di morte: alcune persone impiegano fino a sette giorni per morire.
Questa non è un'iperbole.
Uno studio condotto nei Paesi Bassi ha dimostrato che in 21
casi su 114 il paziente non è morto nei tempi previsti o non si è risvegliato,
e il medico ha dovuto "ucciderlo" una seconda volta [...]
Aggiungo soltanto una piccola riflessione inerente al tema trattato.
Il vioxx è stato introdotto nel mercato americano circa 25
anni fa come antidolorifico.
Nel giro di 4/5 anni il vioxx causò centinaia di migliaia
di infarti, con decine di migliaia di morti.
Incominciarono così a “fioccare” le denunce dei parenti
delle vittime, di conseguenza venne istituito un processo.
Il disastro causato dal vioxx era talmente evidente che la
legge americana fu costretta a incolpare la casa produttrice del veleno, la
merck, e condannarla a risarcimenti miliardari.
E questo è soltanto 1, ripetiamo uno veleno chimico che ha
fatto disastri, ma c’è stata anche la talidomide, il clioquinolo, il timerosal,
l’azt… tutti veleni chimici che hanno fatto disastri!
Ho introdotto questa premessa sul vioxx per avvalorare la
mia opinione su quella che è la prima causa di morte al mondo: la medicina!
La medicina non è la terza causa di morte al mondo, come ha
detto il British Medical Journal, che ha messo al primo posto le malattie
cardio vascolari (ictus e infarti), al secondo posto il cancro e al terzo posta
la medicina (attribuendo pure a quest’ultima una sorta di fallibilità
dogmatica, ovvero l’errore medico come rassegnazione per un beneficio più
grande. No, no, qui non si tratta di errori medici. E il beneficio, in questo
caso, è come il virus: non esiste!).
I disastri causati dal veleno chimico vioxx dovrebbero
rientrare nella categoria “medicina” e non nella categoria “ictus e infarti”!
Se pensiamo poi che la chemioterapia “ha effetto” (si fa
per dire) soltanto nel 2/3 % dei casi - e soltanto fino a 5 anni -, ciò
significa che con la chemioterapia 97/98 persone su cento ci lasciano le penne
e verranno catalogati come morti per cancro.
Anche in questo caso i disastri causati dai costosissimi
veleni chemioterapici dovrebbero rientrare nella categoria “medicina” e non
nella categoria “cancro”!
Capite cosa voglio dire?
Basti pensare all’ultima genialata di big pharma ovvero il
veleno a mrna messaggero, che ha fatto disastri e li sta facendo tutt’ora
(nonostante le ballate a dir poco assurde di quei poveri ignoranti che
ballavano jerusalema)! Miocarditi,
pericarditi, ictus e infarti, turbo tumori… milioni di danneggiati e di morti
che andranno a rimpinguare le categorie di cui sopra, nascondendo la Verità.
E qui è d’obbligo ricordare le parole del grande dottor
William Osler, padre fondatore della medicina moderna: “l’unico vero scopo del
medico dovrebbe essere quello di informare la gente a stare alla larga da
qualsiasi medicina”.
Il dottore disse così.
Chissà perché…
