“Sono
per un’alimentazione corretta e naturale che non accumuli scorie e non porti
per forza a dover ricorrere a strumenti di emergenza, incluso il digiuno
stesso.
Il
digiuno è una specie di sala operatoria naturale, dove si spinge il corpo a
cannibalizzare i propri stessi grassi inclusivi delle tossine ivi scaricate, le
proprie escrescenze, addirittura le proprie crescite tumorali, i propri
depositi di minerali inorganici, le proprie calcificazioni e i propri calcoli.
Una
cannibalizzazione generale che fa da bisturi.
Utile
e preziosa sì, ma solo nei casi di emergenza. Solo nei casi in cui la gente
continua a mangiare male.
Le
mie proposte nutrizionali e dietetiche includono un sistema di eliminazione
continua e graduale delle tossine.
Il
frutto, ricco di acqua biologica strutturata ed enzimizzata, proposta di prima
mattina in chiara alternativa alle colazioni pesanti stile inglese, permette
infatti di prolungare il digiuno notturno, che tutti fanno durante il sonno
(unico momento in cui l’uomo riesce a comportarsi bene senza abbuffarsi di
porcherie proteiche).
L’uomo
che dorme non mangia.
L’idea
della colazione leggera alla frutta acquosa è tutta lì.
E’
collegata ai famosi cicli metabolici che vanno dalle 12 alle 8 pm (ciclo
appropriativo del cibo, durante il quale è giusto concentrare i pasti più
sostanziosi), dalle 8 pm alle 4 am (ciclo assimilativo, dove non si deve
mangiare), e ciclo eliminativo, dalle 4 am alle 12 (ciclo eliminativo, dove il
corpo manda fuori gli scarti sottoforma di urine e di escrementi).
Il
frutto diventa attore principale e prezioso in questi schemi.
Ma
anche lui, al pari del digiuno, non è di per sé un guaritore.
Buono
sì, eccezionalmente attivo sì, profumato anche, magnifico sotto ogni aspetto,
sopportabile persino se non è bio (quando è cresciuto comunque all’aperto,
sull’albero o sulla vigna), ma sempre una sostanza priva di intelligenza
operativa.
Frutto
e digiuno sono due semplici mezzi.
Il
solo sistema intelligente è il corpo umano stesso, inteso nella sua
complessità.
E’
il sistema immunitario che auto-guarisce, non il digiuno, non il terapeuta, non
il farmaco, non il rimedio, non il frutto, non la panacea.
Il
frutto tutti i giorni e a tutte le ore (ma a stomaco vuoto), il digiuno le
rarissime volte che serve, sono soltanto degli ottimi alleati indiretti della
salute.”
Valdo
Vaccaro
