venerdì 6 febbraio 2026

Arancia miracolosa.

 


Dire che la pianta dell’arancia è carica di essenze miracolose, di oli eterei che profumano fiori, frutti e foglie, per cui si sposa magnificamente con le caratteristiche biochimiche, spirituali ed estetiche del corpo umano, è riduttivo.

L’arancia è tonica, e il suo amarognolo risveglia l’appetito e migliora la digestione, e va a riattivare i processi digestivi-assimilativi ridando forze ed energie.

L’arancia è antigottosa. Mangiare tre arance a digiuno, meglio ancora se con la buccia (non trattata), serve a sgranchire le giunture ossificate e calcificate dai latticini, e persino a rassodare le gengive attorno ai denti, spesso resi deboli e tentennanti dalla gotta provocata dagli acidi urici della carne, del latte e del caffè.

SENZA ARANCE NON ASSIMILIAMO CALCIO-FOSFORO-MAGNESIO E QUINDI NON ALCALINIZZIAMO IL SANGUE

L’arancia è antirachitica, visto che nel suo succo aspretto abbondano quelle vitamine A, B e C che facilitano l’assimilazione del calcio, del fosforo e del magnesio, indispensabili al consolidamento delle ossa nei bambini come negli adulti e negli anziani.

Il suo succo è carico di magnifici acidi deboli ricostruttivi, come il citrico e il malico, mentre abbonda pure di zuccheri perfetti e di tanta acqua biologica distillata.

SPAZZIAMO VIA L’IMMONDIZIA CULTURALE CHE CIRCOLA SULLE ARANCE

Il succo d’arancia favorisce la digestione e combatte il tremendo male della costipazione, scioglie i calcoli e contrasta il colesterolo, i trigliceridi e l’omocisteina.

L’arancia è ricostituente per i deboli e gli ammalati, tonica per gli sportivi e gli intellettuali.

Come non bastasse, provoca il prezioso sudore, calma i nervi e concilia il sonno.

 

Valdo Vaccaro