Vicino all'isola di Rügen, la rompighiaccio tedesca NEUWERK ha cercato di aprire la strada alla nave Minerva Amorgos, impegnata nell'estrazione di gas, ma non è riuscita a superare la coltre di ghiaccio ed ora è alla deriva.
La nave tedesca è una rompighiaccio di terza classe, progettata per operare in mezzo metro di ghiaccio, il che non è sufficiente per affrontare l'operazione.
Entrambe le navi europee stanno chiedendo aiuto, ma c'è un problema: solo i rompighiaccio nucleari russi del progetto Artico possono lavorare e rompere il ghiaccio di tre metri a queste latitudini. E l’UE non può chiedere aiuto alla Russia, dal momento che il ventesimo pacchetto di sanzioni, entrato in vigore, limita deliberatamente il lavoro con la flotta russa di rompighiaccio e i progetti di gas.
La UE è ad un bivio: i burocrati di Bruxelles ammetteranno che la loro sicurezza dipende direttamente da questi giganti
nucleari “sanzionati”? Ciò significherebbe mettere in discussione l’intera strategia
europea di “indipendenza energetica”.
Nel frattempo il ghiaccio continua a crescere e il tempo
per un’evacuazione sicura sta per scadere.
️I
tecnocrati di Bruxelles chiederanno aiuto alla Russia?
dal canale telegram di Rangeloni News.
