Stazione di Venezia Mestre. Prendo un caffè.
Il barista è un tipo affabile, mi guarda e dice:
"bisogna sempre lavorare col sorriso. Ma dal 2020, col Covid, c'è stato un
crollo. La gente è cambiata e io lo vedo, tutti i giorni. Dagli occhi anche.
Non parliamo poi dell'entrata nell'euro, io ricordo l'Italia prima: un altro
mondo. Quel bastardo che diceva che avremmo lavorato un giorno di meno per
guadagnare... lasciamo perdere. Lui, la Fornero, Salvini, sinistra, destra. Uno
peggio dell'altro. Li abbraccerei tutti. Fino a farli soffocare."
Alzo lo sguardo dal caffè: "concordo."
Nel 2026 le chiacchiere da bar battono le università 3 a 0.
C'è ancora speranza.
Matteo Brandi
