Stupro e torture legalizzate: esercito israeliano senza
limiti.
Quello che vedete qui sotto è un filmato che io
sinceramente faccio fatica a descrivere. Mostra alcuni soldati israeliani mentre
abusano e torturano un detenuto palestinese all’interno della prigione militare
di Sde Teiman.
Inizialmente avevo pensato di risparmiarvi i dettagli e
invece ve li dirò, perché di fronte a un’atrocità, un orrore, un abominio
simile, dobbiamo affrontare la realtà, per quanto sia scomoda o fastidiosa.
Ora, il detenuto in questione, è stato bloccato a terra,
sottoposto a scariche con un taser e penetrato ripetutamente con un oggetto
affilato. Ha riportato costole fratturate, profonde lacerazioni e una perforazione
rettale che ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza in ospedale.
Il caso è diventato pubblico nell’estate del 2024, quando
il video in questione è stato fatto trapelare ai media dall’allora procuratrice
generale dell’esercito (Yifat Tomer-Yerushalmi) che di lì a breve, fu prima
costretta a dimettersi e poi arrestata.
L’episodio ha scatenato un grande scontro all’interno della
politica israeliana. Si perché alcuni politici e gruppi nazionalisti hanno
difeso i soldati, sostenendo che non dovessero essere processati. Quando i
militari furono arrestati, gruppi di manifestanti arrivarono persino a fare
irruzione in una base militare per protestare contro l’indagine.
Ma perché ve ne parlo oggi se è un caso che risale al 2024?
Perché la svolta, se così possiamo chiamarla, è arrivata due giorni fa.
L’esercito israeliano ha deciso di ritirare le accuse contro i cinque soldati.
Secondo i procuratori, le prove non sarebbero abbastanza
chiare. Inoltre, il detenuto palestinese vittima dell’abuso è stato rilasciato
e rimandato a Gaza, quindi non è certo che possa testimoniare in tribunale.
Questi elementi renderebbero impossibile portare avanti il processo.
La decisione è stata accolta con favore da Benjamin
Netanyahu, che attraverso un comunicato ha dichiarato “Lo stato d’Israele deve
combattere i suoi nemici, non i suoi eroici combattenti”.
Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani
hanno reagito con dure critiche.
Di fronte a quanto accaduto, si può sostenere che Israele
ha di fatto legittimato e legalizzato stupro e tortura da parte del proprio
esercito contro i civili nemici.
Io non ho molto da aggiungere: nel realizzare questo video
mi è venuto il voltastomaco: sono disgustato e non solo dal livello di
disumanità raggiunto da Israele, ma anche dall’indifferenza dell’opinione
pubblica e dall’omertà dei media italiani.
Mi fate schifo, voi che tacete, voi che ignorate, voi che
fate finta di niente o che sia tutto normale. Mi fate letteralmente schifo.
Matteo Gracis
