lunedì 9 marzo 2026

In Sicilia il terrore ha un nome ben preciso: vaccinazione pediatrica.


 Una mamma che 10 anni fa aveva già perso una bimba di 18 mesi a causa del vaccino, viene convinta sempre tramite coercizione, minacce velate e paura a vaccinare il figlio di due anni. Il risultato è devastante: febbre altissima, tremori, crisi epilettiche, lesioni all'encefalo, settimane in rianimazione e ventilatore per poter respirare.

Una dottoressa dell'ospedale, che preferisce rimanere anonima, consiglia alla madre di contattare il Comitato Fortitudo. Da questo incontro nasce la narrazione pubblica di questo bambino.

Proviamo a riassumere cosa è successo per punti:

- Il bambino viene sottoposto al vaccino

- Subito presenta forte febbre, tremori, assenza

- La TAC evidenzia macchie all'encefalo

- Crisi epilettiche

- Il bimbo viene trasferito in rianimazione a Messina per 9 giorni

- Presenta difficoltà respiratorie e viene di nuovo inviato in rianimazione per 2 settimane

- Adesso ha un ventilatore meccanico per poter respirare

- Non muove più mani, gambe, non si regge più in piedi

- Sebbene fosse un bambino con un probabile ritardo, adesso non è più attivo, non gioca più: è assente.

Grazia Piccinelli e l'Avv. Francesco Cinquemani (alias lo squalo), si sono attivati per chiedere Verità e Giustizia. Lo sappiamo: sono gli unici che si occupano realmente di queste strazianti questioni.

Con minacce velate, ricorso alla paura della malattia, usano la coercizione per vaccinare questi bambini, causando in molti casi invalidità permanenti. Sempre che queste piccole anime riescano a sopravvivere, cosa che non è accaduta alla figlia di questa mamma.

Le madri non devono essere solo irremovibili, andando spesso contro la loro stessa natura di creature sensibili ed empatiche: devono essere delle rocce.