La legge elettorale appena approvata dal Parlamento è
l’ultimo chiodo sulla bara della democrazia italiana. Con l’introduzione di una
muraglia da 450mila firme per presentarsi alle elezioni, le forze politiche
nate fuori dai palazzi, prive di rappresentanti alla Camera o al Senato perché
indisponibili a compromettersi con i trasformisti che infestano le istituzioni
da decenni, vengono tagliate fuori dalla competizione elettorale.
Ne prendiamo atto: mentre i Governi europei soffiano
sul fuoco della guerra alla Russia, la nostra classe politica si è
ufficialmente blindata. Adesso tocca a noi scardinare tutto.
Matteo Brandi
