Il problema non è soltanto il mercurio, ma anche l’alluminio, il tungsteno, il piombo, cellule di feti umani abortiti e vivisezionati, DNA di topo…
Ricordo bene le parole del dottor Stefano Scoglio quando
diceva che la quantità di alluminio iniettata nei bambini, dopo un ciclo
vaccinale completo, era pari a 28000 volte la quantità massima consentita.
il numero è esatto: 28000 volte!
Ci si chiede, giustamente, come facciano gli scienziatoni
in camice bianco a non capire la causa delle morti in culla.
Incredibile!
