domenica 23 novembre 2025

Il governo nasconde i dati che potrebbero collegare il vaccino Covid all'aumento dei decessi.

 


di Corvelva.

 

L'inammissibile rifiuto UKHSA: "Meglio non sapere per non angosciare". Ma chi proteggono davvero?

Il vaso di Pandora si sta scoperchiando nel Regno Unito, e le motivazioni fornite dalle autorità sanitarie sono più allarmanti della notizia stessa.

L'attore principale di questo scandalo è la UK Health Security Agency (UKHSA), l'organismo esecutivo del governo britannico con la missione cruciale di proteggere la nazione dalle minacce sanitarie esterne e interne. In sostanza, è la loro massima autorità in materia di sicurezza sanitaria e sorveglianza.

Ebbene, questa stessa agenzia è stata accusata di un vero e proprio "insabbiamento" dopo aver rifiutato di pubblicare dati cruciali che collegherebbero la data della vaccinazione anti-Covid all'eccesso di mortalità.

Il punto centrale, verificato dal The Telegraph, è sconcertante:

L'UKHSA ha motivato il suo rifiuto adducendo che la scoperta di una correlazione potrebbe causare "angoscia o rabbia" nei parenti delle vittime. Hanno anche sostenuto che la trasparenza nuocerebbe alla "vaccine uptake" (l'adesione alla vaccinazione).

Quindi, i dati sensibili che le autorità hanno già fornito alle case farmaceutiche, vengono negati al pubblico perché la verità potrebbe generare "misinformazione" e minare la fiducia.

Questa mentalità è inaccettabile. Come sottolineato dai legali, questo atteggiamento ricorda drammaticamente gli scandali del passato (come quello del sangue infetto), dove i governi hanno nascosto la verità per anni con la giustificazione paternalistica: "Sappiamo noi cosa è meglio per voi".

Noi di Corvelva non accettiamo che la paura dell'angoscia o il timore di intaccare le campagne di massa vengano usati come scudo per nascondere dati fondamentali. La scienza si basa sull'evidenza pubblica e sulla verifica indipendente.

L'obiettivo primario di ogni agenzia sanitaria deve essere la salute del cittadino, non la protezione di un dogma politico o farmaceutico.

È indispensabile che questi dati vengano immediatamente resi pubblici, esattamente come richiesto da parlamentari e gruppi civici. Quando la trasparenza viene sacrificata in nome della "tranquillità pubblica", a rischiare è la democrazia stessa e la libertà di scelta informata.