giovedì 6 novembre 2025

Digiuno, tecnica di emergenza da usare oculatamente.


 

di Valdo Vaccaro.


Per quanto mi concerne, non sono un fanatico del digiuno ad ogni costo ed in qualsiasi circostanza, ma lo ritengo una ottima ed insostituibile tecnica di emergenza da tenere nel cassetto per quando serve veramente, una specie di accelerazione depurativa per chi non si accontenta di una scelta alimentare basata sul vegan-crudismo avanzato, virtuoso e sobrio, che già di per sé comporta notevoli effetti depurativi, anche se più diluiti nel tempo.

Il digiuno igienistico non ha bisogno di essere difeso.

Viene praticato in natura persino dagli animali, quando stanno poco bene.

Esistono non decine ma migliaia di centri digiunistici nel mondo, dove si recano moltitudini di persone per ristabilire il corpo e la mente.

Di norma si accorgono che molti dei loro disordini scompaiono. Acne, reumatismi, gotta, asma, ulcere, alcolismo, cardiopatie, cisti, polipi e tumori scompaiono e si dissolvono durante il digiuno.

Il digiuno non è una cura, ma permette al corpo di ristabilirsi da sé.

Molte sono le energie che il nostro corpo impegna per la digestione e l’assimilazione.

I costi energetici della digestione rappresentano una delle maggiori incombenze per il corpo umano.

Mangiare in continuazione o in modo smodato toglie energie al nostro organismo, anziché apportarne.

Sciupare energie nella digestione significa ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e con una carenza di forza immunitaria, indispensabile per l’eliminazione delle scorie metaboliche che produciamo in continuazione.

Durante il digiuno si attua un recupero energetico più che un sacrificio.

Tutte le energie che andavano ai processi digestivi e alla vita sociale, vengono ora impiegate nel processo di disincrostazione, di disintegrazione e di autolisi, che è una digestione dei propri tessuti.

Tessuti auto-cannibalizzati in ragione inversa alla loro utilità. Si tratta di una disintegrazione selettiva, intelligente e ordinata, per cui vengono metabolizzati per primi i liquidi stagni da ritenzione, seguiti via via dal grasso, dal glicogeno epatico, dalle cisti, dai polipi, dai tumori, dagli ascessi, dalla cellulite, dagli edemi, dai trombi.


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